Fondo Burali Forti

Il Fondo Burali Forti giunge alla Fraternita dei Laici di Arezzo nel 1921 quando, a distanza di sedici anni dalla sua morte1, gli eredi decisero di donare l’intero corpus di manoscritti musicali e di libretti a stampa che il compositore aveva scritto nel corso della sua vita, all’istituzione della quale egli era stato per ben due volte Primo Rettore (la prima nel 1900 e la seconda nel 1902). Cosimo nacque ad Arezzo il 3 novembre 1834 da Paolina Burali e Giovan Battista Forti, entrambi provenienti da famiglie agiate e morì il 2 gennaio 1905 ad Arezzo, lasciando un figlio, Cesare. Come è noto dal necrologio redatto da Angelico Failli e pubblicato sulla «Provincia di Arezzo» il 4 gennaio 1905, Cosimo si laureò in giurisprudenza all’Università di Siena e pur iniziando presto, già nel 1859 all’età di 26 anni, la sua carriera professionale come sottosegretario della prefettura della Provincia di Arezzo, comiciò ben presto anche a dedicarsi alla composizione musicale. Nel 1866 rinunciò ad un prestigioso incarico nell’amministrazione provinciale, e quindi anche alla possibilità di fare carriera nei più alti gradi della magistratura, per dedicarsi sempre più intensamente alla musica. I manoscritti presenti oggi nerll’Archivio storico della Faternita, in circa 200 unità, datano dal 1862 al 1905. Il riordino del materiale, che include soprattutto materiale inedito ma anche a stampa, è stato effettuato dalla Fraternita dei Laici con l’aiuto della Regione Toscana (Progetto Archivio del Servizio Civile Regionale 2015). Il fondo è suddiviso in varie categorie ovvero Musica Sacra (la più nunerosa, nella quale si annoverano più di 170 composizioni) la Musica d’opera, la Musica da camera, per formazioni strumentistiche diverse, Musica bandistica, una ricca miscellanea di frammenti e opere isolate, e infine un carteggio di appunti e lettere che descrivono il variegato e intenso tessuto culturale musicale aretino nel quale Cosimo Burali Forti operò. Egli ebbe anche straordinarie doti di pittore che espresse ad acquerelleo e tempere in alcuni bozzetti teatrali e nei frontespizi figurati presenti sulle partiture manoscritte.

Il fondo Burali Forti è consultabile su richiesta (salvo motivi di conservazione) e nelle modalità già previste dal regolamento dell’Archivio Storico, nei locali della Sala studio dell’Archivio storico della Fraternita dei Laici, in Palazzo della Fraternita dei Laici di Arezzo, Piazza Grande.

1 BIBLIOGRAFIA: C. Santori, Un compositore aretino dell’Ottocento: Cosimo Burali-Forti, «Atti e memorie della Accademia Petrarca di lettere, arti e scienze», XLII (1976-1978), pp. 323-355; A. Massaini, Un musicista aretino: Cosimo Burali-Forti (1834-1905). Studio critico e catalogo tematico, Tesi di laurea, relatore prof. F. Piperno, Università degli studi di Firenze, Facoltà di Lettere e Filosofia, a.a. 1998-99; Ead., “La strage dei Tondinelli", melodramma di Cosimo Burali-Forti, «Notizie di Storia », 9 (2003), pp. 21-23; Ead., Le notevoli doti artistiche di Cosimo Burali-Forti (1834-1905): disegnatore, pittore e scenografo, «Bollettino d'informazione Brigata Aretina degli Amici dei Monumenti», 80 (2005), pp. 37-47; C. Santori, Un’inedita interpretazione ottocentesca della Giostra del Saracino, «Bollettino d’informazione della Brigata Aretina degli Amici dei Monumenti», 80 (2005), pp. 29-36.

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Messa, Christus e Miserere.

Autore: Burali Forti Cosimo
Ubicazione: Palazzo Fraternita dei Laici di Arezzo, Via Vasari 6
Raccolta di Appartenenza: Archivio Storico Fraternita dei Laici di Arezzo
Proprietario: Fraternita dei Laici, Arezzo